Il teatro come esperienza
Un lavoro su corpo, voce e presenza che cambia il modo in cui ti esprimi.
Il primo passo non è recitare. È fare esperienza.
Non è solo una questione di recitazione
Molte persone lavorano su voce, postura o comunicazione.
Ma spesso il blocco non è lì.
È nel modo in cui il corpo reagisce, si tende, si protegge.
È nella difficoltà a essere presenti, a lasciarsi vedere, a stare nella relazione.
Il teatro lavora esattamente su questo livello.
Dove ha origine la mia esperienza
Negli anni ho lavorato su più livelli:
● SPETTACOLO DAL VIVO
● CINEMA E TELEVISIONE
● FORMAZIONE IN ITALIA E ALL’ESTERO
Ho studiato in contesti diversi, da Roma a Los Angeles, fino ai percorsi europei più recenti.
Ogni esperienza ha aggiunto un elemento.
Non una tecnica unica, ma un sistema costruito nel tempo.
Il primo passo non è capire. È fare
l lavoro teatrale non parte da ciò che sai.
Non si tratta di capire cosa fare,
ma di vedere cosa succede quando smetti di controllare.
Da lì inizia tutto.
Presenza
Stare davvero in quello che succede, senza scappare
Corpo
Lasciare che il corpo reagisca, invece di controllarlo
Relazione
Ascoltare e rispondere, invece di preparare
Questo lavoro non riguarda solo chi fa teatro.
È utile per chiunque utilizzi il corpo e la comunicazione:
attori, insegnanti, professionisti, persone che lavorano in team.
Per questo viene applicato anche in contesti aziendali, dove presenza, ascolto e relazione fanno la differenza.
Questa esperienza può essere sufficiente per iniziare a cambiare il modo in cui utilizzi il corpo e la comunicazione.
In altri casi, può diventare l’inizio di un percorso più strutturato.
Un percorso più approfondito
Non è una performance. È un punto di partenza.
Il lavoro teatrale non è qualcosa da imparare e applicare.
È un modo diverso di stare nel corpo e nella relazione.
È il momento in cui smetti di controllare tutto e inizi a vedere cosa succede davvero quando sei presente.
Da lì in poi, il lavoro può prendere direzioni diverse.
Ma tutto parte da qui.